Tre generazioni, la stessa terra
La mia storia con questa terra comincia molto prima di me.
Comincia con mio nonno, che lavorava nei campi come mezzadro e che, con il tempo, il lavoro e una grande determinazione, riuscì a costruire qualcosa di suo. Divenne vivaista, specializzandosi nella produzione di barbatelle per la viticoltura, che già a metà del secolo scorso arrivavano dalla Sicilia fino in Francia.
Con i frutti di quel lavoro acquistò le terre che un tempo coltivava per altri e, negli anni, le affidò ai suoi quattro figli.
Uno di loro era mio padre, Roberto.
Papà scelse gli agrumi e dedicò a questa coltivazione gran parte della sua vita. Il suo agrumeto venne piantato poco dopo la mia nascita. Oggi quegli alberi sono ancora qui, e sono io a prendermene cura.
Dopo il diploma ho scelto anch'io di continuare a lavorare questa terra. Ho ampliato l'azienda coltivando pere Coscia e Garofalo e imparando, stagione dopo stagione, che fare agricoltura significa anche saper osservare, cambiare e scegliere il momento giusto per farlo.
Nel 2023 abbiamo fatto una di queste scelte: trasformare i pereti e iniziare a coltivare avocado.
Una coltura nuova per la nostra azienda, nata però dalla stessa terra e dalla stessa cura che la mia famiglia porta avanti da tre generazioni.
Perché ogni generazione ha coltivato in modo diverso, ma nessuna ha mai smesso di coltivare.
Questi sono I Frutti di Michelangelo.